Sappiamo come quando visitiamo dei siti web lasciamo delle tracce chiamate cookie. Tali file costituiscono una sorta di impronte digitali, da cui si può ricavare la nostra identità. Molti usano i proxy, altri abilitano delle funzionalità che fa cancellare tutti i cookies al proprio browser in maniera automatica. Eppure, secondo il Wall Street Journal, molte società, tra cui Hulu e MSN utilizzano dei supercookies, particolari tecnologie non cancellabili dagli utenti e in grado quindi di identificare chiunque visiti i loro siti. Non solo: i supercookies monitorano tutte le nostre mosse sulla rete e sopratutto quali tipi di ricerche facciamo, svelando i nostri gusti. Un’arma perfetta quindi per il marketing, sopratutto in un mondo dove la pubblicità digitale vale miliardi di dollari.
A scoprire il tutto sono stati due ricercatori dell’Università di Berkley e Standford. Le società contattate dai ricercatori si sono giustificate asserendo di non essere a conoscenza della vera funzionalità dei supercookies, e di averli disabilitati una volta messi al corrente dello spiacevole fatto.