Il petrolio e il carbone devono diventare sono un ricordo tra le fonti di energia. Le nuove generazioni devono pensare alle fonti rinnovabili come unica risorsa per produrre energia elettrica e non solo.
In quest’ottica rientrano i disincentivi per chi sceglie di puntare su un impianto che sfrutta il petrolio, mentre si incentiva chi sceglie di installare un impianto solare o eolico. E’ quanto emerge dallo studio condotto dal Fondo Monetario Internazionale. D’altra parte, dove non arriva la sensibilità, arrivano i soldi.

E’ un po’ come quando qualcuno non paga il biglietto dell’autobus: non si pensa al fatto che quel biglietto copre i costi di gestione e che così si fa un male a tutti, ma si pensa alla multa da pagare se si viene beccati. Allo stesso modo, chi sceglie un impianto inquinante non pensa all’impatto negativo sull’ambiente, ma al fatto di perdere i preziosi incentivi.
D’altra parte, per le fonti rinnovabili e non gli incentivi sono arrivati quasi a 2000 miliardi di dollari in tutto il Pianeta e da qualche parte qualche taglio sarà necessario farlo, considerato anche il fatto che tagliando sui vecchi sistemi produttivi si riesce a ottenere il doppio con un occhio di riguardo per l’ambiente (che non guasta mai).
Se i disincentivi verso le fonti non rinnovabili iniziassero, si calcola che le emissioni di CO2 al mondo si ridurrebbero in un anno del 2%. Vi pare poco in un mondo dove i cambiamenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti? Cosa ne pensate dei disincentivi?