Una ricerca svedese ha dimostrato che è possibile produrre idrogeno (nuova energia pulita tra le fonti rinnovabili di nuova sperimentazione) direttamente dalle ceneri dei rifiuti. Non è la prima fonte che parte dai rifiuti (basta pensare agli impianti a biomasse). Come funziona la produzione di idrogeno e come viene poi utilizzata?
Come ben sapete, i rifiuti vengono trasformati in cenere. La cenere può essere tranquillizzata da una centrale termica come materia prima per produrre idrogeno.

La cenere viene anche utilizzata per raccogliere l’idrogeno: in questo modo, il gas può essere facilmente stoccato e distribuito nella rete, in maniera analoga a quello che si fa oggi con il metano.
In questo modo, questa (tra le più costose tra le fonti rinnovabili) diventa una energia pulita più accessibile, che è in grado di produrre 56 Gigawattora all’anno e che elimina il fenomeno delle discariche di rifiuti ammassati vicino ai centri urbani.
C’è di più: non solo eviteremmo, secondo i ricercatori, di creare nuove discariche di cenere, ma smaltiremmo in tempi brevi e abbattendo i costi le ceneri di rifiuti che restano abbandonate e disperse nell’ambiente ormai da anni.
Il dimezzamento dei costi dovuti per la produzione di idrogeno porterebbe un notevole impulso per l’energia pulita e stimolerebbe anche le aziende italiane a sfruttare questa possibilità, nonostante gli aiuti dallo Stato tardino ad arrivare.
Attualmente l‘idrogeno è stato utilizzato per prototipi di auto e di impianti per la produzione di energia elettrica e pulita: speriamo in nuovi utilizzi grazie a questa scoperta scientifica.