CATEGORIA: Download e Filesharing
[Pubblicato il 22 feb 2012, alle ore 15:51]
Megavideo e Megaupload, scarcerato Kim Dotcom
Il fondatore di Megaupload, Kim Dotcom, è stato scarcerato su cauzione. Ad oltre un mese dallo scandalo sul web, che ha portato alla chiusura dei due siti più conosciuti in rete, da parte dell’FBI, ora l’uomo è tornato in libertà. Già qualche settimana fa, i suoi soci erano stati liberati su cauzione, ma lui era rimasto in prigione perché c’era un reale pericolo di fuga. Ora, con la scarcerazione di Dotcom, viene liberata anche l’ultima persona coinvolta in questa inchiesta, inchiesta che ha portato al sequestro dei portali, bloccati dalle autorità competenti con l’accusa di violazione del copyright.
[Pubblicato il 3 feb 2012, alle ore 17:45]
Negata la libertà a Kim Dotcom
Da quasi due settimane, Megavideo e Megaupload sono stati chiusi dall’FBI, e inoltre sono finiti in manette il proprietario e i suoi soci. Qualche giorno fa però, i soci di Kim Dotcom sono stati liberati su cauzione in quanto non c’è pericolo di fuga, ma non è stata la stessa cosa per Kim. Un tribunale neozelandese infatti, ha respinto la richiesta di libertà su cauzione per Dotcom, fondatore del sito. Secondo quanto detto dai giudici, l’uomo potrebbe fuggire, essendo accusato di violazioni del copyright per 175 milioni di dollari. Kim dovrà rimanere in carcere fino al 22 febbraio, giorno dell’udienza.
[Pubblicato il 1 feb 2012, alle ore 17:12]
Social Network nel mirino dell’FBI
Dopo l’arresto di Kim Dotcom, che rischia fino ad una reclusione di 50 anni, in rete si sono moltiplicate le proteste, fino ad arrivare alle rivendicazioni promesse da parte del gruppo degli Anonymous. Questo perché per molti, Kim è un eroe della libertà di condivisione, mentre per altri un furbo criminale che ha guadagnato grazie alla pirateria. Ma qualunque fosse la vostra opinione, c’è da dire che questi fatti stanno cambiando radicalmente Internet. L’FBI ha dichiarato la sua volontà di avviare un nuovo piano di monitoraggio delle reti sociali, creando un sistema di preallarme per le possibili minacce degli Stati ...
[Pubblicato il 30 gen 2012, alle ore 17:47]
Megavideo, ecco le alternative
Dopo la chiusura di Megavideo, si fa sempre più difficile trovare una piattaforma capace di soddisfare gli utenti come faceva il servizio di Kim Dotcom. Con la sua chiusura, è venuto a mancare uno strumento utilissimo nello streaming, che in molti casi è stato anche meglio di Youtube. Le alternative a Megavideo non mancano, ma con la situazione che si è creata negli ultimi giorni, siti come Videobb e Videozer hanno cominciato a fare pulizia. Ci sono però ancora due servizi che sembrano essere davvero molto interessanti, e stiamo parlando di Videoweed e Stagero, interessanti si, ma molto lenti nel ...
[Pubblicato il 28 gen 2012, alle ore 17:01]
[Pubblicato il 21 gen 2012, alle ore 15:08]
Megavideo e Megaupload chiusi, arrestato il proprietario
Kim Schmitz, è stato arrestato in Nuova Zelanda, la notte prima del suo 38esimo compleanno. L’uomo, è il titolare del sito Megavideo e di Megaupload, ed era nel mirino delle forze dell’ordine già da tempo, fin da quando è stato noto il suo coinvolgimento in uno dei siti che ha fatto più discutere in rete. Non era certamente semplice trovare un’incriminazione chiara, ma l’FBI ha trovato il modo e non ha esitato a compiere il suo arresto. Mentre il sito veniva messo sotto sequestro, gli agenti arrestavano l’uomo, che ora rischia fino a 50 anni di reclusione.


