Sviluppata tecnologia per gli ologrammi 3D tattili

La tecnologia è cambiata rapidamente negli ultimi anni grazie al feedback tattile, noto anche come “interfaccia aptica”, utilizzata nei settori di robotica avanzata, come la robotica chirurgica e quella spaziale, e quelli relativi alla realtà virtuale, come la telemanipolazione o l’addestramento con operazioni simulate. Grazie ad una nuova ricerca, utilizzando gli ultrasuoni, ha creato un ologramma 3D che può essere visto e “toccato”.

Esempio della tecnologia degli ologrammi tattili

Il documento di ricerca che tratta la nuova tecnologia, pubblicato nel numero più recente di “ACM Transactions on Graphics” e che sarà presentato nella conferenza di questa settimana SIGGRAPH Asia 2014 [3-6 Dicembre], dimostra come sia stato creato un metodo per la produzione di ologrammi 3D che danno un feedback tattile.

La ricerca, guidata dal dottor Ben Long e dai suoi colleghi, i professori Sriram Subramanian, Sue Ann Seah e Tom Carter presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Bristol, potrebbe cambiare il modo in cui viene utilizzata la tecnologia degli ologrammi 3D. La nuova tecnologia potrebbe consentire ai chirurghi di esplorare una TAC, consentendo loro di sentire una malattia, come ad esempio un tumore, con feedback tattile.

Il metodo utilizza gli ultrasuoni, che si concentrano sulle mani sopra il dispositivo e che possono essere sentiti. Concentrando pattern complessi di ultrasuoni, i disturbi d’aria possono essere viste come ologrammi 3D fluttuanti. Visivamente, i ricercatori hanno dimostrato l’utilizzo dei pattern di ultrasuoni dirigendo il dispositivo verso un sottile strato di olio in modo che le depressioni nella superficie potessero essere viste come macchie quando illuminate da una lampada.

Il sistema genera un ologramma in 3D che può essere combinato con un display 3D per creare qualcosa che può essere visto e sentito. Il team di ricerca ha anche dimostrato che gli utenti possono abbinare l’immagine 3D all’ologramma creato dal sistema.

Il Dr. Ben Long, assistente ricercatore dal gruppo “Interazioni e Grafica di Bristol” (BIG) presso il Dipartimento di Scienze dell’Informazione, ha detto: “Ologrammi toccabili, realtà virtuali immersive che si possono sentire e controlli complessi tangibili nello spazio vuoto, sono tutti possibili modi di utilizzo questo sistema.”

“In futuro, la gente potrà toccare ologrammi di oggetti che altrimenti non sarebbero tangibili, come le differenze tra i materiali in una TAC o comprendere le forme di oggetti in un museo.”

Fonte:
Rendering Volumetic Haptic Shapes in Mid-Air using Ultrasound by Benjamin Long, Sue Ann Seah, Tom Carter, Sriram Subramanian in ACM Transactions on Graphics.

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