Ricaricare la batteria del cellulare con il suono

Cercare una presa a muro per caricare il vostro smartphone potrebbe essere una cosa del passato, grazie alla nuova tecnologia. Nokia ha collaborato con i ricercatori della Queen Mary University of London (QMUL) per sviluppare una nuova tecnologia in grado di ricaricare il vostro smartphone con il suono.Il carica batterie per smartphone che usa il suono come fonte di energia

Il dottor Joe Briscoe e il dottor Steve Dunn della QMUL, anche ricercatori di Nokia, hanno escogitato un nuovo metodo di ricarica degli smartphone che non richiede i tradizionali caricabatterie.

Il componente chiave è l’ossido di zinco, un materiale piezoelettrico che può trasformare l’energia meccanica o energia creata dal movimento, in energia elettrica. Quando viene schiacciato o allungato, questo genera una tensione.

I ricercatori hanno iniziato rompendo l’ossido di zinco, e altri materiali, ad un livello nanoscopico, il che rende più facile raccogliere energia dal movimento e dalle vibrazioni.

L’ossido di zinco è poi trasformato in nanotubi e nanofili, che possono rivestire la maggior parte delle superfici. Come i ricercatori hanno spiegato: “Quando questa superficie è schiacciata o piegata, i nanotubi generano una tensione elevata. Questo significa che rispondono alla vibrazione e al movimento creato tutti i giorni come ad esempio al suono le nostre voci. Se poi metti i contatti elettrici su entrambi i lati dei nanotubi è possibile utilizzare la tensione che generano per caricare un telefono.”

Per rendere questi nanogeneratori di dimensioni adatte, il gruppo ha sviluppato un processo che ha permesso loro di spruzzare l’ossido di zinco su un foglio di plastica, che viene poi riscaldata a 90°C provocando l’espansione dei nanotubi su tutta la superficie della plastica.

In genere, l’oro è usato come un contatto elettrico, ma il dottor Briscoe e il dottor Dunn hanno creato un nuovo metodo che permette di usare un foglio di alluminio al suo posto.

Il risultato finale dell’esperimento ha fatto sì che il team è riuscito a generare 5 volt e caricare un Nokia Lumia 925.

Passi da gigante
La durata della batteria, la rovina di ogni utente di smartphone, ha irritato milioni di utenti dalla loro prima comparsa sul mercato. I primi, usciti nel 2009, riuscivano a malapena a ottenere 4 ore da un T-mobile G1. Nonostante i ripetuti sondaggi che mostrano che una migliore durata della batteria è la caratteristica più importante per gli utenti di smartphone, poco è cambiato.

La situazione, tuttavia, comincia lentamente a migliorare. La maggiore efficienza del chipset e le batterie più grandi in dispositivi di punta come il Sony Xperia Z2 e il Galaxy S5 di Samsung significno che è possibile ottenere 24 ore di durata della batteria se usata correttamente, e anche una settimana se sono impiegate misure di risparmio energetico estreme.

Sul fronte della ricerca delle cose, gli scienziati della Stanford University anno pubblicato un articolo il mese scorso che mostra il loro anodo di litio puro, che ha il potenziale di aumentare la capacità della tecnologia delle batterie esistenti del 400%.

C’è anche una serie di nuovi casi che prendono alcune delle funzionalità di base del telefono cellulare e le delegano ad una ‘SmartCase’ esterna. E’ questo il caso del FLIR One per le immagini termiche o del QS1 Vysk per la crittografia delle comunicazioni, entrambi per iPhone. Entrambi hanno una propria fonte di energia e chipset per eseguire processi al di fuori del telefono.

All’inizio di quest’anno, lo start-up StoreDot, ha lanciato in una video mostra la nuova tecnologia di ricarica della batteria ultra-veloce che ha ricaricato un Samsung Galaxy S3 in 30 secondi. La tecnologia ha molta strada da fare prima che sia in commercio già pronta, ma nella squadra sono fiduciosi di poter iniziare la produzione nel 2015.

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