Project Ara: le sue promesse in 10 punti

Project Ara, lo “smartphone fai da te” di Google che prevede la creazione di uno smartphone modulare, ha sicuramente stimolato l’interesse di molti, ma non essendo ancora di dominio pubblico, le informazioni al riguardo sono limitate.

Lo smartphone modulare - prototipo

L’idea è quella di inserire su una base principale dei moduli intercambiabili, creando in pratica un telefono su misura. Questa impostazione permetterà di creare il telefono con le caratteristiche che si preferiscono: potremo montare 2 batterie per avere energia più a lungo, scegliere di usare più processori per capacità di calcolo più veloci o puntare tutto sulla fotocamera per fotografie perfette. I vari moduli, realizzati da chiunque voglia sviluppare tramite l’MDK (Module Developers Kit), saranno limitati solo dalla fantasia dei vari produttori.

  1. Il “Grey Phone”, la versione “base” di Ara, è atteso per l’inizio del 2015.
  2. La produzione del “Grey Phone” dovrebbe costare circa 50$, ma il prezzo commerciale dipenderà anche dai partner che saranno scelti. Google avrebbe però in mente anche una versione elite con un costo di produzione di ben 500$, ma bisognerà tenere presente che una volta comprata la base si potranno con tutta probabilità acquistare i vari moduli separatamente diluendo la spesa di upgradare il proprio telefono.
  3. Il sistema a moduli è una sfida anche per i produttori, che dovranno ripensare il loro modo di sviluppo, anche in termini positivi per loro (il design in un certo senso passa in secondo piano), aprendo al contempo la sfida a chi saprà realizzare i moduli più allettanti. Questa è comunque una delle maggiori criticità di Ara, perché senza un’ampio spettro di sviluppatori/produttori pronti a crederci, diventerà difficile che altrettanto faccia anche il pubblico.
  4. Il prototipo di “Grey Phone” visto più spesso è quello medio, ma c’è anche un mini ed in futuro arriverà anche il large. Le dimensioni precise non sono note, ma sono previste intorno ai 4, 5 e 6 pollici, tanto per darvi un’idea.
  5. Non è escluso che i moduli possano avere più funzioni, a seconda di quante gli sviluppatori sapranno realizzarne. Un display touch sul retro potrebe ad esempio risolvere il problema delle ditate sullo schermo, basta che si adatti agli spazi disponibili sulla Endo.
  6. I moduli verranno connessi alla parte centrale del telefono, chiamata Endo, grazie a degli agganci magnetici elettropermanenti. Potranno essere realizzati anche da produttori di terze parti, sfruttando l’MDK (Module Developers Kit), ed il loro impiego sarà limitato solo dalla fantasia dei vari produttori (fotocamera, batteria, schermo, connettività, ecc.).
  7. Al momento Android non è in grado di supportare un sistema così modulare, per questo l’OS sarà aggiornato, probabilmente in concomitanza con l’arrivo sul mercato del Grey Phone nel 2015.
  8. Un modello di pre-produzione sarà mostrato a settembre 2014. Il modello attuale, ancora nella fase embrionale, non ha ancora correttamente implementato nemmeno il sistema elettromagnetico per agganciare i moduli ed utilizza delle clip per tenerli in posizione.
  9. Google creerà un sito apposito che si affiancherà a Google Play, nel quale si potranno acquistare i vari moduli, ma verrà messa a disposizione anche un’app che mostrerà le potenzialità dei vari moduli, per aiutare nella scelta. Usando lo smartphone di un amico sarà possibile attivare una “modalità ospite” così da provare i moduli su quel telefono, e (in America) ci saranno anche degli stand fisici dove provare di persona Ara.
  10. Project Ara ora come ora sembra, ed in parte è, una cosa per tecno-fissati. Tuttavia, il modello da lui introdotto, se prenderà piede, è rivoluzionario: il tempo di vita di uno smartphone di questo tipo, date le sue possibilità di upgrade, è stimato anche in sei anni, cosa quasi impensabile con i modelli di adesso, specialmente da chi vuole avere sempre il cellulare più moderno. Se vorrete un processore più veloce, dovrete cambiare solo quello, non l’intero telefono, ovviamente nei limiti di quanto concesso da Endo e dal progresso tecnologico.

Ara è insomma l’ennesimo progetto “rivoluzionario” di Google, che continua a sfornare idee (Glass, Android TV, Project Tango per dirne alcune). Nell’attesa che ci siano più informazioni al riguardo vi lasciamo alle foto del prototipo.

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