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[Pubblicato il 3 feb 2012, alle ore 17:45]

Negata la libertà a Kim Dotcom

Da quasi due settimane, Megavideo e Megaupload sono stati chiusi dall’FBI, e inoltre sono finiti in manette il proprietario e i suoi soci. Qualche giorno fa però, i soci di Kim Dotcom sono stati liberati su cauzione in quanto non c’è pericolo di fuga, ma non è stata la stessa cosa per Kim. Un tribunale neozelandese infatti, ha respinto la richiesta di libertà su cauzione per Dotcom, fondatore del sito. Secondo quanto detto dai giudici, l’uomo potrebbe fuggire, essendo accusato di violazioni del copyright per 175 milioni di dollari. Kim dovrà rimanere in carcere fino al 22 febbraio, giorno dell’udienza.

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[Pubblicato il 1 feb 2012, alle ore 17:12]

Social Network nel mirino dell’FBI

Dopo l’arresto di Kim Dotcom, che rischia fino ad una reclusione di 50 anni, in rete si sono moltiplicate le proteste, fino ad arrivare alle rivendicazioni promesse da parte del gruppo degli Anonymous. Questo perché per molti, Kim è un eroe della libertà di condivisione, mentre per altri un furbo criminale che ha guadagnato grazie alla pirateria. Ma qualunque fosse la vostra opinione, c’è da dire che questi fatti stanno cambiando radicalmente Internet. L’FBI ha dichiarato la sua volontà di avviare un nuovo piano di monitoraggio delle reti sociali, creando un sistema di preallarme per le possibili minacce degli Stati ...

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