Le fonti rinnovabili elettriche portano quasi 4 miliardi

Le fonti rinnovabili elettriche portano un introito superiore ai 4 miliardi. E’ quanto emerge dai calcoli fatti sugli incentivi dati sia per il fotovoltaico che per le altre fonti rinnovabili utilizzate per produrre energia elettrica.

A condurre questa ricerca il GSE (Gestore dei Servizi Energetici nostrani), che ha fatto i conti fino al 31 marzo appena trascorso. I risultati parlano chiaro: tra certificazioni e incentivi, sono stati erogati fondi per 4,15 miliardi di Euro, a tutto vantaggio delle imprese e delle famiglie che hanno sfruttato le fonti rinnovabili per ridurre i propri costi in bolletta.
fonti rinnovabili elettriche
Come sono stati spesi tutti questi soldi? Sarà giusto in un periodo di crisi come questo? Ecco i dati:

Più della metà degli incentivi è stata utilizzata per le certificazioni verdi, che dimostrano come l’impianto abbia i requisiti per produrre energia pulita. Un impianto a norma è una sicurezza anche per chi acquista dalle nostre imprese a vocazione eco-compatibile e aumenta le esportazioni all’estero.

Un buon 40% è stato utilizzato per le registrazioni di rito e per la burocrazia.

0,6 miliardi di Euro sono stati utilizzati per nuovi impianti, con la colpevole assenza delle fonti rinnovabili che sfruttano il calore per produrre energia.

In Italia i soldi sono pochi, ma se poi si devono perdere tra i mille rivoli della burocrazia la cosa fa veramente rabbia. Più che incentivi a pioggia per fare propaganda, è necessaria una politica energetica, che metta d’accordo più parti e snellisca le pratiche: in questo modo ci guadagneremo sia in salute, sia sui costi dell’energia.

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