La violazione di privacy non è più tollerabile: a Facebook sarà imposto il principio di “opt-in”

Il maggior fastidio degli oltre 750 milioni di utenti
del colosso dei social network, Facebook, è sempre risieduto nella scarsa trasparenza in merito al trattamento dei dati personali. La buona notizia è che presto la situazione cambierà totalmente, assicurando a tutti il diritto di avere il pieno controllo dei propri dati. Poiché alcune indagini hanno incastrato il network di Marc Zuckerberg, questo vuole proporre un accordo alla Federal trade commision, anche se il fatto non è ancora ufficiale. Se tutto andrà per il verso giusto, l’utente sarà garantito ancor prima di tentare di forzare la mano per sfruttare i dati forniti al sistema. La forzatura in questione consiste nel fatto che Facebook sia regolato dal principio di “opt-out”: il sito viola letteralmente la privacy, cambiandone le impostazioni tramite l’azione retroattiva sui dati. Se l’accordo fosse ufficializzato e rispettato, avremmo invece un passagio al principio di “opt-in”: cambiando le impostazioni, Facebook dovrà avere a disposizione un’autorizzazione trasparente per applicare le nuove regole in modo retroattivo sui dati già disponibili. Inoltre, per ben 20 anni sarebbe previsto un controllo autonomo frequente da parte di entità esterne. Lo stesso trattamento era stato riservato in precedenza a Google per Google Buzz.

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