Come vanno gli investimenti sulle fonti rinnovabili nel Mondo?

Gli investimenti cosiddetti “green” sono diventati una priorità nel Mondo: i cambiamenti climatici legati al nostro comportamento sconsiderato nella produzione di energia si stanno facendo sentire e i Paesi cercano di correre ai ripari con dei finanziamenti e degli incentivi per far sì che le aziende si rinnovino usando le fonti rinnovabili.

Nei primi tre mesi del 2013, gli investimenti a livello mondiale si sono ridotti del 22% a causa della congiuntura economica che sta colpendo tutti gli Stati. Paesi virtuosi si sono comunque distinti per la loro sensibilità al problemam che consentono così di migliorare le proiezioni per il 2030.
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L’agenzia statunitense Bloomberg New Energy Finance parla di investimenti per il 2030 fino a 630 miliardi di Euro, con un aumento fisso del 35% di investimenti in più per le fonti rinnovabili per ogni anno che separa il 2013 dal 203o.

Come mai aspettative così rosee quando le perdite sono evidenti? Le ricerche parlano chiaro: esaurendosi mano a mano le fonti non rinnovabili, si dovrà per forza di cose passare all’energia pulita. Gli ultimi prototipi stanno facendo di tutto per ridurre i costi (basti pensare a quanto avviene nell’eolico, nel fotovoltaico e nell’applicazione dell’idrogeno come fonte rinnovabile), mentre si scoprono nuove materie prime per la produzione di energia elettrica.

E’ il caso dello sfruttamento del calore prodotto per produrre nuova energia elettrica (termodinamico), oppure dell’idroelettrico applicato alle correnti marine e al moto ondoso in genere. Innovazioni che lasciano ben sperare: gli investimenti aumenteranno e con essi (speriamo!) anche una maggiore consapevolezza sull’uso delle fonti rinnovabili alternative.