Il tribunale di Milano ha decretato: Apple non ha violato i diritti di Samsung. Prosegue la vendita di iPhone 4S

Probabilmente le accuse mosse da Samsung verso Apple hanno carattere soltanto formale.  Infatti la prima ad intentare accuse nell’ambito del plagio è stata proprio la Mela, e questo rilevante dato ha spinto alcuni ad ipotizzare che l’azienda coreana avesse, come obiettivo, proprio quello di dimostrare che tra i dispositivi in commercio la contaminazione sia inevitabile. Al di là delle rappresaglie in corso, è innegabile che, dal momento in cui Apple ha inventato l’iPhone, è impensabile creare nuovi smartphone che non somiglino a questo. Seguendo lo stesso principio, Apple avrebbe semplicemente studiato i migliori prodotti sul mercato, per lanciare un iPhone 4S che li uguagliasse, e magari superasse, avvalendosi delle novità di questi. Sebbene la contaminazione abbia giovato alla tecnologia, Samsung aveva richiesto l’interdizione alla vendita del nuovo melafonino in seguito alla violazione di due brevetti concernenti il wireless. Il tribunale di Milano rinvia la discussione al 16 dicembre, per cui al momento prosegue la vendita dell’iPhone 4S.

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