Il primo impianto eolico galleggiante nasce in Scozia

Il primo impianto eolico galleggiante ha cominciato a prendere forma dalla costa nord-orientale della Scozia.
La tecnologia rivoluzionaria permetterà di raccogliere energia eolica in acque troppo profonde per le turbine convenzionali.
L’impianto eolico di Peterhead, noto come Hywind, è un processo che porterà energia a 20.000 case.

Il produttore Statoil dice che l’output delle turbine dovrebbe essere pari o superiore alla generazione di quelle attuali.
Spera che questa tecnologia sia specialmente adatta al Giappone e alla costa occidentale degli Stati Uniti, dove le acque sono profonde.
“Questo è un progetto di sviluppo tecnologico per assicurare che funzioni in condizioni di mare aperto. E’ una grande innovazione per l’eolico off-shore e siamo sicuri che aiuterà a ridurre i costi”, ha detto Leif Delp, direttore del progetto per Hywind.

Finora, una turbina gigante è già stata messa in funzione, mentre altre quattro aspettano il loro momento in un vicino fiordo norvegese.
Entro la fine del mese tutte saranno posizionate a 25 km da Peterhead, Aberdeenshire, dove resteranno in piedi come galleggianti giganti.
Mentre le turbine sono attualmente molto costose, Statoil ritiene che in futuro sarà in grado di ridurre drasticamente i costi nello stesso modo utilizzato per le turbine offshore convenzionali.

Il prezzo dell’energia dagli impianti eolici off-shore è sceso del 32% a partire dal 2012, molto più veloce di alcune previsioni.
Il prezzo è ormai quattro anni più avanti rispetto all’obiettivo previsto dal governo inglese, e si prevede un’altro grande calo dei prezzi, portando l’energia eolica off-shore ad un prezzo molto più basso rispetto al nuovo nucleare.
Il progetto Hywind funziona in collaborazione con la ditta Abu Dhabi Masdar. I costi di 190 milioni di sterline sono stati sovvenzionati dal governo britannico.

RSPB Scotland si è opposta al progetto – non perché non ami la tecnologia, ma perché crede che siano state approvate già troppe turbine offshore nella zona.
Teme che migliaia di uccelli marini possano essere uccisi dai parchi eolici off-shore, anche se ammette che le stime sono estremamente incerte perché è impossibile contare i cadaveri di uccelli in mare.
Il direttore della RSPB Aidan Smith ha dichiarato: “In generale siamo molto entusiasti di questa tecnologia eolica galleggiante  perché consente alle turbine di essere messe molto lontano dai siti di nidificazione degli uccelli marini e ci aiuta ad affrontare il cambiamento climatico. Ci opponiamo al progetto Hywind solo perché si aggiunge ad una situazione che già crediamo sia un problema”.
Le turbine galleggianti potrebbero creare una nuova frontiera per l’energia – ma gli scienziati del Pannello Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC) avvertono che investimenti in nuove tecnologie aggiuntive sono urgentemente necessarie affinché i governi mantengano le promesse sulla riduzione delle emissioni.

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