Google scende a patti con la Commissione Europea

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Dopo le denunce per pratiche anti concorrenziali e le accuse di favorire i propri servizi, nei risultati del motore di ricerca, piuttosto che mantenere una posizione neutrale, il colosso di Mountain View ha deciso di avanzare una proposta, anche per evitare una pensante sanzione economica.

Google ha avanzato una serie di proposte per appianare la situazione attuale riguardo le indagini per concorrenza sleale, dopo che la Commissione Europea aveva storto il naso, sono arrivati sul tavolo della stessa Commissione alcuni impegni da parte del colosso di Mountain View.

In ambito Europeo, ovvero per il motore di ricerca europeo, si lavorerebbe su una modifica grafica dell’interfaccia, secondo la quale si inserirebbero nei risultati delle etichette che permetterebbero di “taggare” ovvero segnalare la provenienza di detti risultati e servizi.

In questo modo Google immagina e propone così, di fornire maggiore visibilità ai risultati e ai servizi della concorrenza e ovviamente questo farebbe parte anche dei risultati organici del motore di ricerca, nessuna novità invece secondo David Wood, il consigliere legale di Competitive Online Marketplace, per lui le etichette sono addirittura dannose e non forniscono nessuna innovazione sotto l’aspetto dell’imparzialità dei risultati.

Da questo si deduce che le proposte da parte di Google sono arrivate ma la soluzione è davvero molto lontana, intanto sono attese le aziende che hanno avanzato le prime denunce, tra le quali Expedia e Microsoft.

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