Google Plus vieta i nickname

Sappiamo come Facebook sia nato (o perlomeno, così si è promosso) come metodo per ritrovare i propri compagni di scuola: ciò ha portato la maggiorparte degli utenti ad aderire al social network iscrivendosi con nome e cognome. Tuttavia ciò non impedisce di crearsi un account con un nickname, e molte persone preferiscono adottare questa politica.

Fa invece discutere la categorica proibizione in Google plus di utilizzare soprannomi per iscriversi. Eric Schmidt risponde alle obiezioni direttamente da Edinburgo asserendo che Google Plus è un servizio di condivisione, e deve basarsi su identità reali e non false. Alle polemiche sulla privacy violata con questa sorta di forzatura, il presidente liquida il tutto così: “Se non volete far sapere il vostro nome, non utilizzate Google Plus”

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