Come si sviluppa la geotermia in Toscana

La geotermia è un sistema di produzione di energia che sfrutta il calore accumulato dagli impianti per produrre energia pulita e alternativa al combustibile fossile.

In Toscana la geotermia è una realtà: grazie all’accordo tra la Regione e l’ENEL, partendo dalle fonti rinnovabili note della zona di Larderello. L’idea è di migliorare sia in termini di presenza sul territorio, sia in termini di produttività l’impianto già presente, riuscendo così a produrre energia elettrica pulita a costi notevolmente ridotti per i toscani.

geotermia fonti rinnovabili

 

Inizialmente, la rete toscana collegava solo cinque comuni. Con la nuova innovazione, la rete coinvolgerà la maggior parte dei comuni, garantendo 112 MW di potenza in più rispetto al passato. Una idea possibile solo per la sensibilità della Regione Toscana: purtroppo, per gli impianti geotermici non esiste una visione nazionale.

Il massimo che si è riusciti a proporre sono stati gli incentivi al fotovoltaico: tanto è bastato per metterci in tempi da record al passo con l’Europa. Questo dovrebbe far riflettere le alte sfere, che dovrebbero investire in tutte le fonti rinnovabili e le opportunità per creare energia pulita del nostro Paese, così come stanno facendo gli States.

Naturalmente, il progetto toscano ha attirato centinaia di professionisti: persone addette alla progettazione e alla sicurezza degli impianti, i responsabili della rete elettrica, chi si è occupato delle autorizzazioni per i comuni, enti e consorzi.

Un’opportunità di lavoro enorme in tempi di crisi economica come questa: l’esempio toscano dovrebbe far pensare anche in termini occupazionali su un territorio che sfrutta con intelligenza.

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