I traguardi dell’eolico nel 2012

L’eolico è stato notevolmente sfruttato nel 2012, tanto da registrare una vera e propria esplosione su larga scala. E’ quanto emerge dalla ricerca per lo sviluppo internazionale dell’energia eolica della Navigant Research.

L’energia che dipende da fonti rinnovabili come il vento ha contribuito alla produzione di energia elettrica pari al 2,62% del consumo mondiale. Sembrerà poco, ma è un picco massimo rispetto a come si erano messe le cose nel 2011. Lo dimostrano i bilanci al rialzo delle aziende che producono gli impianti eolici come la Siemens e la GE: in un anno, le loro vendite si sono avvicinate al raddoppio.

eolico

 

Le statistiche mostrano anche delle piccole curiosità. Il Paese produttore che ha guadagnato di più sviluppando impianti eolici è la Germania. I Paesi che hanno ottenuto di più dal punto di vista dell’energia elettrica (cioè dopo aver installato gli impianti) sono:

– Stati Uniti;

– Cina;

– Germania;

– India;

– Regno Unito.

E’ interessante notare come le grandi potenze mondiali (USA, Cina e India) si siano subito accorte del potenziale delle energie rinnovabili e soprattutto delle pale eoliche. In particolare, salta all’occhio la produzione di 13 GW negli Stati Uniti, seguita con uno 0,1% in meno dalla Cina (sempre secondo la ricerca della Navigant Research).

Se i prossimi anni dovessero seguire questa tendenza, prima o poi anche l’Italia dovrà abituarsi allo sfruttamento intensivo dell’energia eolica dove disponibile. Se le statistiche dovessero confermarsi anche quest’anno, nel 2017 la produzione dell’eolico passerà dal 2,62% a un entusiasmante 5%, con buona pace sia dell’ambiente che del portafoglio grazie alle fonti rinnovabili come il vento.

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