Aumenta il costo dell’energia per le aziende italiane: la soluzione nel rinnovabile

Confapi Industria ha segnalato la difficoltà delle imprese(soprattutto per le aziende che hanno la necessità di consumare molta energia per le proprie produzioni) nel pagare la classica “bolletta della luce”.

Il costo dell’energia è un problema che in Italia si è sempre fatto sentire, ma che con la crisi economica diventa davvero insostenibile, come un motivo per trasferirsi in un impianto estero, dove l’energia costa meno. Dove nasce il problema del costo dell’energia e come risolverlo con le fonti rinnovabili?
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Il problema nasce dal fatto che l’Italia è un Paese sprovvisto di fonti inquinanti come il petrolio e il carbone, mentre è ricco di energia solare, eolica, ecc. Per questo, importiamo da quei Paesi che sono esportatori di queste fonti inquinanti con costi sempre più elevati.

Costi che la società elettrica non può che addebitare sulla bolletta di famiglie e imprese. Le statistiche di Confapi parlano di un aumento a impresa di circa 6000 Euro, anche per le piccolissime realtà, purché bisognose di energia elettrica per la propria attività.

Un vero salasso, che accanto alle tasse fa presto il gioco delle multinazionali che se ne vanno. Per carità, tutto va pagato e rendicontato, ma sfruttare di più il sole così noto del Bel Paese e dare incentivi non soltanto una tantum o con una politica energetica eco-sostenibile sarebbe tanto da chiedere, considerato che i costi si recupererebbero in pochissimo tempo?

Insomma, c’è tanto da fare in fatto di costo dell’energia: speriamo almeno che qualcuno si dia una mossa, aiutando mille realtà.

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