Come la Coca-Cola sfrutta le fonti rinnovabili

Le fonti rinnovabili sono un ottimo sistema sia per farsi pubblicità che per aumentare gli introiti (oltre a fare un’opera buona per l’ambiente). La Coca-Cola lo sa bene, perché sfrutta le fonti rinnovabili nel suo impianto di Atlanta.

L’impianto sfrutta la cogenerazione e si è reso protagonista come primo impianto di trigenerazione made in USA. L’impianto, infatti, soddisfa il suo fabbisogno grazie al biogas prodotto con i materiali della vicina discarica a cielo aperto.

coca cola fonti rinnovabili

Nel produrre biogas (solo in rari casi sostituito dal metano), l’impianto produce calore, che viene utilizzato per produrre ulteriore energia elettrica e raffreddare gli impianti di produzione della bibita. In questo modo, si continua a lavorare sempre in regime di risparmio energetico.

Con questo sistema di cogenerazione (detto “trigenerazione” proprio perché usa il biogas, il calore e l’elettricità), l’impianto si mantiene e garantisce un posto di lavoro sicuro a centinaia di persone. In più, smantella a poco a poco la discarica, vendendo anche l’energia elettrica che non serve per il proprio fabbisogno energetico di tanto in tanto.

Questo abbatte sia il costo della bolletta dell’azienda di Atlanta di Coca-Cola, sia l’eventuale tassa sui rifiuti. Infine, anche l’ambiente circostante e le amministrazioni locali ringraziano (quanti fondi pubblici sarebbero necessari per smantellare la discarica?): un esempio da tenere in considerazione anche nel Bel Paese, dove ogni tanto si sente parlare di “Emergenza Rifiuti”.

Cominciamo a vedere le nostre discariche come smistamento di fonti rinnovabili: la Coca-Cola è un colosso, ma anche noi lo siamo quando separiamo i materiali.

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