Caraibi e fonti rinnovabili: un mix eco-compatibile

Le fonti rinnovabili hanno aperto nuovi posti di lavoro e sono frutto di una nuova ottica eco-compatibile che si sta diffondendo lentamente in tutto il mondo.

In punti dove non te li aspetteresti mai, come i Caraibi, quella delle fonti rinnovabili è la vera e propria sfida di un Paese emergente, più noto per il clima tropicale e per il turismo estero. Come si sono sviluppate qui le fonti rinnovabili e l’energia pulita in chiave rigorosamente green?

caraibi fonti rinnovabili

I Caraibi, attraverso il Caricom (la comunità che unisce i Paesi dei Caraibi), vogliono ridurre le loro emissioni inquinanti, ma soprattutto la loro dipendenza dalle fonti non rinnovabili in via di esaurimento. Infatti, solo il 10% dell’energia elettrica prodotta nel paradiso delle vacanze è eco-compatibile, mentre gran parte del fabbisogno oggi dipende da petrolio e simili.

Un problema serio anche a livello economico: non affligge solo i Caraibi. Tutti i Paesi emergenti, così come le grandi potenze si stanno organizzando per trovare nuove chiavi alternative alle fonti non rinnovabili. All’origine della ricerca, più che alla sensibilità improvvisa degli Stati, c’è la consapevolezza che le fonti rinnovabili sono l’unica alternativa in un mondo dove saranno necessari milioni di anni affinché la Natura possa dare nuovi giacimenti.

L’impatto ambientale, tuttavia, non è da sottovalutare. Basti pensare alle conseguenze climatiche dell’effetto serra prodotto dall’uso e dall’abuso delle fonti non rinnovabili. Una problematica alla quale nemmeno i Paesi più lontani possono sottrarsi: basta un piccolo cambiamento di abitudini e del modo di produrre energia per cambiare le cose.

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