Apple: falsi store in Cina

Apple non gradisce che qualcuno le si avvicini troppo, nel tentativo di assomigliarle o, ancora peggio di volerla copiare. Lo confermano le numerose azioni legali intraprese da Apple per violazione del copyright. Per esempio, Apple si è mossa contro Amazon, e arriverà a denunciarla, per l’utilizzo della parola “App Store”. Impossibile dimenticare – o non conoscere – la causa legale in corso tra Apple e Samsung, per fermare le vendite del Galaxy Tab, la cui tecnologia e il cui design ricordano l’iPad della “Mela”.

Già nel mese di luglio si era sentito parlare di un Apple Store falso nella città di Kunming nella zona sud-occidentale della Cina, così realistico che persino i suoi dipendenti avevano pensato di lavorare in un negozio Apple vero e proprio.

Solo pochi giorni fa si è appreso dell’esistenza di 22 punti vendita Apple falsi in Cina – cinque dei quali nella città di Kunming. Due dei negozi sono stati prontamente chiusi, ma semplicemente perchè i proprietari non possedevano le necessarie licenze commerciali. Ironia della sorte.

Dopo un’indagine avviata il 2 agosto, è risultato che i 22 stores vendevano sia prodotti Apple ufficiali che contraffatti, in quello che sembrava essere un negozio ufficiale di Apple, con il logo Apple e tutto il resto.

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