A corto di rifiuti in Svezia: un esempio virtuoso

L’energia pulita e lo sfruttamento intensivo delle fonti rinnovabili rappresenta il motivo per cui Paesi come la Svezia e la Norvegia sono a corto di rifiuti da smaltire per la produzione di energia elettrica tramite biogas.

Le fonti rinnovabili qui sono altamente sfruttate e lì è la normalità dividere i rifiuti in base al materiale (vetro, carta e cartone, plastica, organico, ecc.). Per questo, le aziende che producono energia pulita da fonti rinnovabili come i rifiuti si trovano ora in difficoltà a trovare la “materia prima” per il loro lavoro.
a corto di rifiuti in svezia con le fonti rinnovabili
I giornali hanno segnalato la notizia con un tocco di accesa ironia. Vediamo la notizia da un’altra prospettiva. I Paesi scandinavi sono costretti a comprare a tonnellate la nostra spazzatura come materia prima. Questo significa che ci sarà sul territorio nuovo capitale da investire, più i soldi risparmiati per la bonifica.

In chiave eco-compatibile, questi Paesi contribuiscono a migliorare l’ambiente anche nei Paesi esteri: un ottimo modo per salvaguardare anche il nostro futuro. Prenderli in giro significa solo non capire che l’ambiente è nell’interesse di tutti e non soltanto delle singole realtà nazionali.

In più, se voi foste nei panni della Svezia, non prendereste la spazzatura quasi a costo zero (visto che noi dobbiamo smaltirla), sapendo di poter produrre il triplo dell’energia elettrica con relativo risparmio in un Paese dove il sole si ritira quasi 6 mesi all’anno?

Il modello svedese è un esempio virtuoso per tutti: è ora di rimboccarci le maniche e di pensare a sistemi simili in Italia.

Lascia un commento

Nome *
Email *
Sito web