10 miliardi per le fonti rinnovabili

Nel 2012 sono stati investiti nelle fonti rinnovabili italiane 10 miliardi di euro. A dirlo è il rapporto IREX, rapporto che viene stilato ogni anno dalla società Althesys.

Dallo studio emergono novità per quanto riguarda le imprese italiane che hanno sfruttato gli incentivi per il fotovoltaico e per le altre energie rinnovabili. Queste aziende hanno ridotto il costo della bolletta energetica di 1,4 miliardi di euro complessivi e c’è da scommettere che questo porterà nel 2030 nuove prospettive di lavoro.

rinnovabili
I dati riguardano tutti i settori della green economy e puntano il dito sui costi legati alla burocrazia. Oggi un’impresa che cerca di rinnovarsi installando un impianto eolico trova le spese ridotte per l’installazione e la manutenzione degli impianti, ma trova allo stesso tempo costi burocratici altissimi.

Gli incentivi sul fotovoltaico sono stati importanti perché hanno allentato la burocrazia, ma per le altre fonti rinnovabili resta la piaga di una burocrazia lenta e farraginosa (una spesa che incide per il 9,4% dell’investimento iniziale nelle fonti rinnovabili secondo le stime del rapporto IREX), che diventa un costo anche in termini di tempo e di produttività.

Produrre energia alternativa costa in Italia tra il 25,8% e il 36% delle entrate aziendali. E’ ancora troppo se vogliamo dare un ambiente eco-sostenibile ai nostri figli . In tutto il mondo si sta facendo lo stesso: USA, Messico e Giappone sono già avanti in tal senso e da noi qualcosa si sta iniziando a muovere.

Il rapporto IREX lascia ben sperare in una nuova ottica ecologia anche tra le aziende Made in Italy.

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